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William Booth Taliaferro: il generale confederato di origini italiane

di Matteo Fontana

William Booth Taliaferro nacque a Belleville, nella Contea di Gloucester in Virginia, il 28 Dicembre 1822 da una famiglia aristocratica di lontane origini italiane. Si diplomò al William and Mary College nel 1841 e studiò legge ad Harvard. Con lo scoppio della guerra contro il Messico intraprese la carriera militare divenendo capitano di una compagnia del 11th US Infantry il 23 Febbraio 1847. Il 12 Agosto 1847 fu promosso maggiore e sempre nello stesso mese fu assegnato al 9th US Infantry. Il reggimento venne sciolto e il 26 Agosto del 1848 Taliaferro terminò la sua carriera nell’esercito americano. Ritornato alla vita civile si interessò alla politica del suo stato nativo, rappresentò la sua contea nella Camera dei Delegati della Virginia dal 1850 al 1853 e nel 1856 supportò la campagna elettorale del candidato democratico alla presidenza James Buchanan. Come la maggior parte dei ricchi meridionali, Taliaferro prestò anche servizio
nella milizia statale divenendone un esponente di rilievo mentre John Brown conduceva il suo attacco ad Harper’s Ferry nel 1859. Il 18 Aprile 1861 il governatore della Virginia inviò un ordine con il quale Taliaferro prese il comando di alcune truppe di stato: “Il seguente ordine è stato emesso, attraverso l’aiutante-generale, al maggior-generale William B. Taliaferro: Prenderete immediatamente il comando delle truppe di Stato che sono ora o che potrebbero essere radunate nella città di Norfolk. La vostra immediata presenza è necessaria.”
A Maggio divenne colonnello nell’esercito confederato e fu posto al comando del 23rd Virginia Infantry a Gloucester Point. Si unì poi col suo reggimento alle forze del generale Robert S. Garnett in Virginia Occidentale dove combatté a Rich Mountain l’11 Luglio 1861, e nel successivo scontro di Corrick’s Ford il 13 Luglio. Durante la battaglia Taliaferro comandò la retroguardia che resistette tenacemente all’inseguimento dei federali mentre allo scontro di Greenbrier River, il 3 Ottobre 1861, comandò una brigata formata da tre reggimenti di fanteria.
Nel Dicembre del 1861 fu posto sotto il comando del generale Thomas J. “Stonewall” Jackson con il quale ebbe subito contrasti. Infatti il generale William W. Loring accusò Jackson di aver stanziato le sue truppe nell’inospitale Romney e Taliaferro decise di supportarlo portando personalmente il caso all’attenzione del presidente Davis e di altri politici a Richmond. Il presidente confederato concordò con Taliaferro e ordinò a Jackson di ritirare le truppe di Loring da Romney e spostarle a Winchester. Indignato Jackson obbedì all’ordine ma inviò un lettera di dimissioni sostenendo che si era verificato un atto di insubordinazione: sembrava che i suoi sottoposti potevano disubbidire ai suoi ordini appellandosi alle autorità centrali. Dopo molte insistenze Jackson ritirò le dimissioni e Loring fu trasferito. Tuttavia, quando il 4 Marzo 1862 Taliaferro fu promosso brigadier-generale, Jackson protestò vivacemente per la promozione ma dovette infine riconoscere le capacità militari del suo subordinato. Fu così che Taliaferro prese parte alla campagna della Valle dello Shenandoah al comando di una brigata formata da tre reggimenti. A McDowell giocò un ruolo vitale nella sconfitta dei federali e prese momentaneamente il comando delle forze confederate del generale Edward Johnson che venne ferito. Si distinse anche alla battaglia di First Winchester e alle successive di Cross Keys e Port Republic. Nella campagna di Second Manassas combatté il 9 Agosto 1862 a Cedar Mountain, dove in seguito alla morte del generale Charles S. Winder prese il comando della vecchia divisione di Jackson. Mantenne il comando della divisione quando le forze di Jackson presero Manassas Junction e quando questi il 28 Agosto decise di attaccare i federali che si stavano muovendo attraverso Groveton. Nell’attacco Taliaferro fu ferito gravemente e non prese parte alle successive manovre della battaglia di Second Manassas. Dopo essersi ripreso riuscì a rientrare in servizio in tempo per combattere a Fredericksburg nel Dicembre del 1862.
Nel Marzo 1863 venne trasferito dall’Armata della Virginia Settentrionale al dipartimento del South Carolina, Georgia e Florida divenendo comandante del distretto di Savannah. Fu poi trasferito a Charleston, in South Carolina, dove prese il comando delle truppe sudiste stanziate sulla Morris Island. Era al comando dei confederati situati a Fort Wagner quando il 18 Luglio del 1863 il forte venne assaltato dai nordisti, mentre ad Agosto venne trasferito sulla James Island, sempre a Charleston. Il 20 Febbraio 1864 fu nominato provvisoriamente al comando delle truppe del distretto della Florida Orientale ma già il 5 Marzo tornò a James Island. A Maggio fu nominato comandante del Settimo Distretto del South Carolina e nel Dicembre fu nominato comandante delle truppe confederate nel Distretto South Carolina. Partecipò all’evacuazione di Savannah supportando la ritirata di Hardee dalle forze di Sherman e infine combatté a Bentonville nel Marzo del 1865. Si arrese il 2 Maggio 1865 a Greensboro, in North Carolina, come maggior-generale anche se non esiste alcuna documentazione della promozione e pertanto viene considerato un brigadier-generale dell’esercito confederato.
Dopo la guerra servì ancora nella legislatura del 1874-1879 della Virginia e fu anche giudice della Contea di Gloucester dal 1891 al 1897. Ebbe anche incarichi nel V.M.I., nel William and Mary College e in altri istituti dello stato. Morì nella sua casa nella Contea di Gloucester il 27 Febbraio 1898.Taliaferro era un ufficiale amante della disciplina, come il suo superiore Stonewall Jackson o come il generale Charles S. Winder che sostituì al comando della divisione quando questi morì. Per questo motivo non fu mai molto amato dai suoi uomini.

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