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I confederati e i pantaloni azzurri
di Matteo Fontana

Spesso capita di vedere in film come Glory, Gettysburg, Gods and Generals, in numerose illustrazioni moderne e tra alcuni tipi di rievocatori grandi numeri di soldati confederati che indossano pantaloni di colore azzurro cielo, la maggior parte delle volte indicati come pantaloni catturati nei depositi federali o presi ai cadaveri nordisti, di manifattura federale. Quanto furono realmente utilizzati dai sudisti i pantaloni di colore azzurro? Quanti di questi erano pantaloni federali?
Sicuramente i confederati utilizzarono dei pantaloni azzurri e vi sono testimonianze di soldati di entrambi gli schieramenti che lo confermano, oltre che alcuni articoli di giornale. Inoltre il regolamento per l’esercito confederato prevedeva che i pantaloni dell’uniforme fossero “…di colore blu chiaro (o cielo) per gli ufficiali reggimentali e soldati.” Come anche per altre parti dell’uniforme, ciò che viene detto sul regolamento, ed in questo caso sui pantaloni, non venne rispettato e non si può impugnare tale regolamento come prova che i confederati utilizzassero pantaloni azzurri e nemmeno che fossero molto diffusi i pantaloni federali.
In realtà i sudisti utilizzarono i pantaloni federali fatti in kersey di colore azzurro cielo solo in rare e particolari occasioni. Tra questi episodi possiamo ricordare la campagna del Kentucky del 1862, quando dopo la vittoria a Richmond, in Kentucky, gli uomini del generale Edmund Kirby Smith si impossessarono di materiale federale di cui alcuni pantaloni saranno in seguito distribuiti ad esempio alla divisione Cleburne; oppure la campagna di Second Manassas quando in particolare il corpo di Jackson riuscì a requisire grandi quantità di materiale dai depositi federali e che probabilmente venne utilizzato dai confederati che provenivano già da una lunga campagna. Non è però sicuro che tutti questi pantaloni requisiti vennero subito distribuiti alle truppe sudiste, spesso infatti era più facile che il materiale confiscato venisse inviato ai depositi confederati. Secondo alcuni i confederati si procuravano questi pantaloni sopratutto prendendoli ai cadaveri sul campo di battaglia, ma in questi due casi i pantaloni confiscati provenivano da depositi.
La pratica di rubare i pantaloni ai cadaveri è stata sopravvalutata, essa era infatti ostacolata da diversi fattori, ad esempio dal fatto che i confederati dovevano rimanere in possesso del campo dopo lo scontro (cosa più difficile ad esempio per l'Armata del Tennessee) e che spesso i pantaloni dei cadaveri non erano sempre un bottino invitante per via di ciò che accadeva a tanti soldati con lo shock del colpo, dell’agonia prima della morte e ai processi che si avviano in un cadavere dopo la morte. Fino alla fine del 1862 comunque i confederati abbastanza spesso spogliavano i morti nordisti delle proprie uniformi, ma più che altro si concentravano su particolari accessori come scarpe e coperte, tranne in alcuni casi eccezionali in cui vi erano particolari necessità od opportunità. Questi rari episodi dove i confederati presero ai morti nordisti i pantaloni, e anche quasi tutto il resto delle loro dotazioni, sono ad esempio la battaglia di Stones River (31 dicembre 1862 - 2 gennaio 1863), quando l’Armata del Tennessee aveva carenze dal punto di vista uniformologico e il rigido inverno costrinse i soldati a spogliare i cadaveri, inoltre in quel particolare scontro i carri con il bagaglio dell'armata rimasero a diverse miglia di distanza dalle truppe che si ritrovarono sul campo con quasi nulla. Vi sono anche testimonianze di cadaveri nordisti completamente spogliati durante la battaglia di Fredericksburg. Da questi rari episodi poche migliaia di pantaloni federali possono essere stati ottenuti.
La pratica di utilizzare uniformi ed accessori federali, e quindi anche i pantaloni azzurri nordisti, venne poi scoraggiata dall’introduzione di ordini speciali da parte dell’esercito dell’Unione emanati dapprima dal generale Ulysses S. Grant il 26 gennaio 1863, poi da William S. Rosecrans il 20 febbraio 1863 e infine nell’aprile dello stesso anno dal governo federale con l’Ordine Generale N° 100. Questi ordini sancivano che se un sudista fosse stato catturato con indosso l’uniforme, o parte di essa, dell’esercito federale sarebbe stato giustiziato come spia. I confederati emanarono degli ordini con i quali si obbligava gli uomini che eventualmente possedevano indumenti federali a tingerli di colori completamente diversi. Dal 1863 i pantaloni azzurri federali, già rari tra le file confederate, scomparvero quasi completamente. Quindi, la teoria secondo cui i sudisti indossavano grandi quantità di pantaloni azzurri federali, e per giunta spesso presi ai morti sul campo di battaglia, è errata.
I pantaloni azzurri o blu che spesso vengono nominati in diversi resoconti sono invece pantaloni di fattura confederata. Questi erano fatti di jeans in alcuni rari casi, ma più spesso in kersey di varie tonalità di blu importato dall’Inghilterra o prodotto nella Confederazione. La maggior parte del kersey era di tonalità azzurro scuro (royal blue) o grigio/blu.  I pantaloni azzurri confederati, quindi solitamente un po’ più scuri rispetto a quelli federali, vennero prodotti soprattutto tra il 1863 e il 1864 dal Richmond Depot e fu in prevalenza l’Armata della Virginia Settentrionale a godere della distribuzione di questi pantaloni. Ad esempio il corpo di Longstreet a Chickamauga indossava pantaloni confederati di colore azzurro cielo e grigio/blu. Statisticamente parlando comunque, i pantaloni azzurri confederati non erano numerosi, probabilmente erano più comuni quelli grigi/blu realizzati in kersey.
In conclusione quindi, dire che i confederati usassero grandi quantità di pantaloni azzurri federali è sbagliato. I confederati usarono i pantaloni federali solo in numero limitato in occasioni di particolare necessità e prevalentemente nella prima metà della guerra. A partire dal 1863 i sudisti utilizzarono pantaloni azzurri - blu di fattura confederata e di un'altra tonalità rispetto a quella federale, ma è in ogni caso sbagliato dire che buona parte dei confederati utilizzasse pantaloni azzurri. Va inoltre ricordato che tra l’agosto e il settembre del 1864 l’utilizzo di pantaloni azzurri venne sconsigliato e lo stesso quartiermastro generale della confederazione invitò a cessare l’importazione di tessuti azzurri.

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