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Poco dopo la mezzanotte del 19 luglio
1861 il 4th Alabama, il 2nd Mississippi e due compagnie del 11th
Mississippi insieme al generale Joseph E. Johnston salirono su un
treno che da Piedmont si diresse a Manassas. La brigata del generale
Bee arrivò alla giunzione di Manassas il 20 luglio ed assieme alle
truppe del colonnello Bartow e del generale Jackson fu posizionata a
metà strada tra i guadi di McLean's Ford e Blackburn's Ford. Qui il
4th Alabama bivaccò e i suoi uomini si riposarono dopo il lungo e
faticoso viaggio dalla Valle dello Shenandoah. Alle prime luci del
21 luglio 1861 i primi colpi di artiglieria segnalarono che una
battaglia era cominciata, ma solo verso la tarda mattinata lo
scontro lungo il Bull Run crebbe di intensità. Nel frattempo i
soldati del 4th Alabama stavano facendo colazione e sentendo i colpi
in lontananza cominciarono a ipotizzare l'evolversi della giornata.
Alle 7 del mattino il generale Bee ricevette un dispaccio dal
generale Beauregard che gli ordinava di muoversi con la sua brigata
e quella di Bartow verso il ponte di pietra, la posizione occupata
dalla brigata di Evans. La brigata di Bee, con i circa 700 uomini del 4th
Alabama in testa, si diressero a passo di corsa verso la posizione,
ma quando giunsero sulla Henry House Hill erano praticamente esausti
a causa del forte calore e del peso degli zaini. Di fronte a loro
trovarono la brigata Evans in inferiorità numerica, i nordisti
avevano aggirato il fianco destro confederato e stavano prendendo
sul fianco i sudisti, sennonché Evans abilmente aveva rischierato la
sua brigata e si apprestava a resistere il più a lungo possibile per
permettere ai confederati di rinforzare la posizione. Bee decise di
scendere con le sue forze la Henry House Hill, attraversare lo
Young's Branch e schierare il 4th Alabama e i reggimenti di Bartow
alla destra di Evans che si trovava sulla Buck's Hill. La linea
confederata consisteva quindi nella brigata Evans che si estendeva
dalla Sudley Springs Road alla Matthews Hill. Qui alla destra delle
Tigri della Louisiana di Wheat si trovava il 2nd Mississippi, poi il
4th Alabama e infine l'8th Georgia dalla brigata Bartow. Poco dopo
l'intera linea avanzò e il 4th Alabama che aveva trovato riparo
dietro ad uno steccato dovette scavalcarlo e lanciarsi in un campo
di grano allo scoperto. Per proteggere i suoi uomini, il colonnello
Jones, con calma e sangue freddo, ordinò al reggimento di
inginocchiarsi e cercare copertura dietro a una cresta del terreno.
Al suo ordine gli uomini si alzavano e sparavano sul nemico,
dopodichè si abbassavano nuovamente per evitare il fuoco nemico. La
posizione raggiunta dal reggimento dell'Alabama era però la peggiore
e furono numerose le perdite, come scrisse il capitano Thomas
Goldsby "I nostri coraggiosi uomini cadevano numerosi, ma morirono
come i coraggiosi amano morire, con la faccia rivolta verso il
nemico, combattendo nella sacra causa della libertà." Nell'intenso
scontro erano gia morti e stati feriti almeno tre capitani del
reggimento ed era ormai evidente che sia Evans e il 2nd Mississippi
sulla sinistra, che l'8th Georgia di Bartow sulla destra erano stati
respinti e al loro posto stava avanzando il nemico. Ormai solo più
con il supporto della batteria Imboden il reggimento stava per
essere annientato ma il generale Bee diede l'ordine di ritirarsi.
Mentre il colonnello Jones abilmente dirigeva e incoraggiava gli
uomini, evitando così una rotta, una palla di cannone uccise il
cavallo dell'ufficiale e lo ferì gravemente alle gambe. Con il
colonnello immobilizzato a terra rimase il soldato Joe Angell, che
una volta che il reggimento si fu completamente ritirato cercò di
raggiungerlo per trovare qualche volontario con cui spostare il
colonnello. Il soldato non riuscì però a raggiungere i suoi compagni
e finì a terra sul campo di battaglia. Jones fu però raggiunto
dall'aiutante G.B. Lamar, dello staff del colonnello Bartow. Questi
incoraggiò Jones e poi tentò di ricongiungersi con la sua brigata.
Nel frattempo il 4th Alabama si era ritirato con il suo morente
colonnello che invitava gli uomini a non correre come se fossero in
rotta. "Ci ritirammo in buon
ordine attraverso il bosco sulla nostra sinistra" scrisse il
capitano Goldsby, il reggimento aveva disceso il pendio della Matthew's Hill e
giunse sulla Warrenton Turnpike, presso lo Young's Branch. Qui il
tenente-colonnello Law, che aveva preso il comando del reggimento,
scorse un'unità schierata sulla loro destra. Pensando che fossero
confederati ordinò al 4th Alabama di riorganizzarsi dietro di loro
ma quando la bandiera del 4th Alabama divenne visibile a questo
reparto sconosciuto, alcune raffiche di fucileria vennero scambiate
a distanza ravvicinata. L'unità scambiata per rinforzi sudisti era
il 69th New York, che con il colonnello William T. Sherman aveva
guadato il Bull Run in un punto semi sconosciuto ed era riuscito a
portarsi sul fianco dei confederati. Law e il maggiore Scott vennero
feriti gravemente. Quegli istanti vengono così ricordati dal soldato
James G. Hudson: “Un fuoco micidiale fu aperto degli yankee sul
nostro reggimento, era una posizione terribile quella che
occupavamo. I ragazzi resistettero con coraggio e calma. Il
colonnello, il tenente-colonnello e il maggiore del reggimento, uno
dopo l’altro e in rapida successione, vennero colpiti assieme ad una
moltitudine di altri morti e feriti.” Dopo aver scambiato qualche
colpo con il 69th New York ed averne catturato il colonnello,
Michael Corcoran,
il 4th Alabama senza quasi più ufficiali ripiegò ulteriormente. |
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